"Fork it. Or just walk away." – Il creatore di Linux risponde ai critici dell'IA
Luglio 2026 – Linus Torvalds ha chiuso la discussione una volta per tutte. In un thread sulla Linux Kernel Mailing List (LKML) datato 15 luglio 2026, il creatore e maintainer capo del kernel Linux ha detto senza mezzi termini che chi non accetta l'uso dell'intelligenza artificiale nello sviluppo del kernel può "fare un fork. O semplicemente andarsene."
Il contesto: la tempesta perfetta
Tre eventi hanno portato a questa presa di posizione. Primo, Google ha rilasciato Sashiko, un sistema "agentico" di code review basato su IA che a marzo 2026 ha iniziato a revisionare ogni patch inviata alla mailing list. Secondo, GitHub Copilot e Claude Code hanno iniziato a contribuire fix reali al kernel (driver Intel Xe, video Raspberry Pi, display AMD, Bluetooth, IO_uring) – non piu' test o giocattoli, ma codice vero, firmato con tag Assisted-by
. Terzo, i bot basati su IA hanno generato talmente tanto rumore che Torvalds ha dovuto unire una pull request che rimuoveva 138.000 linee di codice dal kernel perche' i maintainer passavano ore a triaging segnalazioni false su driver legacy che nessuno usava piu'.
La risposta di Torvalds: parola per parola
Un developer aveva citato la posizione della Software Freedom Conservancy, che chiedeva di "supportare, non solo tollerare, chi rifiuta i sistemi LLM-gen-AI". La risposta di Torvalds e' stata secca:
"Sì. E no, questa non e' la posizione del kernel Linux. So che ad alcune persone l'IA non piace per niente, ma questo e' un ambito in cui sono disposto a mettere assolutamente i piedi in terra come maintainer di livello massimo. Linux non e' uno di quei progetti anti-IA, e se qualcuno ha problemi con questo, puo' fare la cosa open-source e farne un fork. O semplicemente andarsene."
Ha continuato:
"L'IA e' uno strumento, come altri strumenti che usiamo. Ed e' chiaramente utile. Potrebbe non esserlo stato 'chiaramente' nemmeno un anno fa, ma oggi non e' piu' in discussione. Chiunque ne dubiti chiaramente non l'ha mai usata."
Sulla qualita' del codice generato dall'IA, Torvalds non si e' risparmiato:
"L'IA non e' perfetta. Ma Cristo, chiunque punti i problemi dell'IA farebbe meglio a guardarsi allo specchio e puntare il dito verso se stesso allo stesso tempo. Perche' non e' che l'intelligenza naturale sia sempre cosi' grandiosa."
La posizione ufficiale del kernel
Torvalds e' stato chiarissimo sul fatto che il kernel non obbliga nessuno a usare l'IA:
"Non stiamo forzando nessuno a usarla, ma ignorerò molto rumorosamente le persone che cercano di sostenere che altri non debbano usarla."
E sul tipo di progetto che e' Linux:
"Questo NON e' una specie di progetto 'social warrior', non lo e' mai stato e non lo sara' mai. Nella comunita' del kernel facciamo open source perche' produce tecnologia migliore, non per ragioni religiose. E quindi prendiamo decisioni basate principalmente sul merito tecnico. Non sulla paura di nuovi strumenti."
Il dibattito: chi e' a favore e chi contro
Favorevoli:
Greg Kroah-Hartman, maintainer del kernel stabile, ha confermato a ZDNET che all'inizio ricevevano "AI slop" ma che ora "il mondo e' cambiato. Ora riceviamo report reali."- I modelli del 2026 come Claude Opus 4.8 hanno migliorato drasticamente la qualita' del codice generato, rendendo l'IA uno strumento produttivo.
Contrari:
- Il progetto Zig ha adottato politiche restrittive contro il codice generato dall'IA. - Un developer della libreria Java jqwik a maggio 2026 ha introdotto un attacco nascosto prompt-injection nei suoi file di test, progettato per far sì che i bot "vibe coding" cancellassero tutto.
Sashiko: l'IA che revisiona l'IA per il kernel
Sashiko e' il sistema che ha acceso la miccia. I suoi creatori sostengono che nei test trova autonomamente il 53,6% dei bug che verrebbero poi fixati da sviluppatori umani. Il rovescio della medaglia? Produce anche falsi positivi, stimati "ben all'interno del 20%". Alcuni maintainer si sono lamentati di dover revisionare le revisioni dell'IA invece del codice vero.
La posizione personale di Torvalds
Non e' la prima volta che Torvalds parla di IA. A gennaio 2026, aveva gia' rivelato di usare strumenti di "vibe coding" per un progetto hobbistico -- un visualizzatore audio Python per un pedale per chitarra. "Ho tagliato fuori l'intermediario -- me stesso -- e ho usato Google Antigravity per fare il visualizzatore," scrisse all'epoca.
Cosa significa per gli sviluppatori
La linea di Torvalds e' chiara: l'IA e' benvenuta nel kernel Linux, ma non e' obbligatoria. I contributi generati dall'IA sono accettati, purche' siano di qualita'. I maintainer non devono essere sommersi da rumore. E chi non e' d'accordo? La porta e' aperta. Letteralmente: "Fork it."
Fonti: Ars Technica, Phoronix, ZDNET, FossLinux, Linux Kernel Mailing List (lore.kernel.org)